Imatge de l'autor

Mario Rigoni Stern (1921–2008)

Autor/a de The Sergeant in the Snow

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Sobre l'autor

Sèrie

Obres de Mario Rigoni Stern

The Sergeant in the Snow (1953) — Autor — 340 exemplars, 17 ressenyes
Giacomo's Seasons (1995) — Autor — 68 exemplars, 2 ressenyes
The Story of Tönle (1978) 64 exemplars, 2 ressenyes
Stagioni (2006) 59 exemplars, 2 ressenyes
Il bosco degli urogalli (1970) — Autor — 56 exemplars
Arboreto salvatico (1991) 53 exemplars, 3 ressenyes
Sentieri sotto la neve (1998) 50 exemplars, 2 ressenyes
Aspettando L'alba E Altri Racconti (1994) — Autor — 50 exemplars, 1 ressenya
Uomini, boschi e api (1980) 42 exemplars
Inverni lontani (1999) 39 exemplars, 1 ressenya
Il libro degli animali (1990) 36 exemplars, 2 ressenyes
L'ultima partita a carte (2002) 35 exemplars, 1 ressenya
Quota Albania (1971) 34 exemplars, 2 ressenyes
Amore di confine (1986) 34 exemplars, 1 ressenya
Entre deux guerres (2000) 28 exemplars, 3 ressenyes
Ritorno sul Don (1973) 26 exemplars, 2 ressenyes
L' anno della vittoria (1985) 22 exemplars, 2 ressenyes
I racconti di guerra (2006) 17 exemplars, 1 ressenya
Storie dall'Altipiano (2003) 13 exemplars, 2 ressenyes
1915 - 1918 La Guerra sugli Altipiani (2000) — Editor — 10 exemplars
Pour Primo Levi (1997) 5 exemplars
Requiem pour un alpiniste (2007) 4 exemplars, 1 ressenya
Quel Natale nella steppa (2006) 4 exemplars
The Lost Legions: Three Italian War Novels (1967) — Col·laborador — 4 exemplars
Racconti di caccia (2011) 3 exemplars
Estaciones. (2010) 2 exemplars
Compagno orsetto 2 exemplars
Compagno orsetto (2014) 1 exemplars
Rigoni Stern Mario 1 exemplars
Il poeta segreto 1 exemplars

Obres associades

Polvere nelle scarpe (2002) — Prefaci — 2 exemplars
Seis narradores italianos (1993) — Col·laborador — 1 exemplars

Etiquetat

Coneixement comú

Data de naixement
1921-11-01
Data de defunció
2008-06-16
Gènere
male
Nacionalitat
Italy
Lloc de naixement
Asiago, Italy
Professions
writer
soldier
Premis i honors
Cavaliere di Gran Croce Ordine al Merito della Repubblica Italiana (2003)
Biografia breu
Mario Rigoni Stern è nato ad Asiago (Vicenza) il primo novembre 1921. Trascorre l'infanzia tra i pastori e la gente di montagna dell’Altopiano di Asiago, appena terminata la Grande guerra.

«Per i lavori aiutavo in casa o nel negozio di generi alimentari che avevamo sulla piazza centrale del paese. Ma c’era anche da preparare la legna per l’inverno, tagliare il fieno…»

Nel 1938, entra alla Scuola Militare d’alpinismo di Aosta e, più tardi, combatte come alpino, nel battaglione Vestone, in Francia, Grecia, Albania, Russia. Fatto prigioniero dai tedeschi allorché l’Italia firma l’armistizio (8 settembre 1943), è trasferito in Prussia orientale. Rientra a casa, a piedi, il 5 maggio 1945.

“L’uomo dell’Altopiano” non si muove più dal suo paese natìo, dove risiede tuttora nella casa da lui stesso costruita; trova impiego al catasto comunale fino al 1970, e poi si dedica interamente al mestiere di scrittore.

Nel 1953, Elio Vittorini, dopo averlo definito scrittore non di vocazione, pubblica presso I Gettoni di Einaudi, il suo primo romanzo Il sergente nella neve, che presto diventa un classico della letteratura moderna italiana, e che narra, autobiograficamente, la storia di un gruppo di alpini italiani durante la ritirata di Russia.

Nel 1962, Stern dimostra il proprio genuino talento di narratore dando alle stampe Il bosco degli urogalli, che consacra quanto di personale e universale convive nei suoi scritti: il grande amore di un uomo per la propria terra. Il legame tra memoria e natura diventa infatti l’essenza delle sue opere.

La chiara e semplice rievocazione storico-personale continua con la Storia di Tönle (1978) — ritratto di un pastore attraverso le stagioni della vita che s’incrociano con la Grande Storia — un racconto dalla scrittura cristallina e di immensa efficacia narrativa

Il sottofondo di storie semplici e sofferte continua con L’anno della vittoria (1985) per concludersi con Le stagioni di Giacomo (1995), racconto del ritorno alla vita di una comunità.

Stern collabora tuttora con «La Stampa», per la quale ha scritto brevi racconti, oltre a dedicarsi a studi storici, tra cui il recente volume 1915/18. La guerra sugli Altipiani. Tra due guerre e altre storie riunisce cinquattotto storie scritte tra il 1975 e il 2000. Una buona parte di questi racconti è apparsa nel 1989 nella collana Terza Pagina del quotidiano torinese sotto il titolo di Il magico Kolobok.

Malato da tempo, la notizia della sua scomparsa, avvenuta ad Asiago il 16 giugno 2008, per espressa volontà dello scrittore, viene divulgata solo il 18, a funerali avvenuti. Una raccolta di firme presentata dal Gruppo Amici della Montagna, del Parlamento, aveva candidato Stern per la carica di senatore a vita.

Membres

Ressenyes

Il libro degli animali è una raccolta di storie che hanno come protagonisti non solo gli animali delle Alpi, ma anche gli uomini e le donne che abitano a contatto con questi animali.

Se amate la natura, la montagna, o state semplicemente maledendo il caldo estivo e sognate fresche temperature d'alta quota, Il libro degli animali fa per voi. È un po' come avere accanto a voi un nonno che vi racconta delle sue “avventure” montane e delle storie che circolano in paese sui fatti capitati ad altr*.

Rigoni Stern, del quale non ho letto null'altro, nemmeno il suo celeberrimo Il sergente nella neve (ma provvederò), ha il piglio del narratore di storie, di quelli che ti accompagnano con la voce o la parola scritta dovunque vogliano, e tu li segui volentieri.

Infine, una nota di merito per Xavier de Maistre che ha illustrato questa edizione: le tavole sono bellissime, con animali resi in maniera realistica e con il gusto di un tempo antico. Un po' come le storie che accompagnano.
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lasiepedimore | Hi ha 1 ressenya més | Sep 21, 2023 |

IL SERGENTE NELLA NEVE (**** )


Sergentmagiu’, ghe rivarem a baita? (12)


Diavolo! Piantiamo qui tutto, ci sono tante belle ragazze e vino buono, no, Baroni? Loro hanno le Katiusce e le Maruske e la vodka e campi di girasole; e noi le Marie e le Terese, vino e boschi d’abeti. (34)


Ma quando finisce? Alpi, Albania, Russia. Quanti chilometri? Quanta neve? Quanto sonno? Quanta sete? E’ stato sempre cosi’? Sara’ sempre cosi’? Chiudevo gli occhi e camminavo. Un passo. Ancora un passo. (47)


Ma da un carro russo che bruciava parti’ una raffica di arma automatica in direzione dei tedeschi e questi si sparpagliarono subito come uno stormo di uccelli. Due salirono sul loro carro e tirarono un colpo di cannone al carro russo e questo, colpito nella riserva delle munizionI, salto’ in aria come si vede qualche volta al cinematografo. (91)


Cammina, cammina, ogni passo che facciamo e’ uno di meno che dovremo fare per arrivare a baita. (101)


E tanti e tanti altri dormono nei campi di grano e di papaveri e tra le erbe fiorite della steppa assieme ai vecchi delle leggende di Gogol e di Gorky. E quei pochi che siamo rimasti dove siamo ora? (116)

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NewLibrary78 | Hi ha 16 ressenyes més | Jul 22, 2023 |
Rigoni Stern è, di suo, in possesso di un’altra cultura non libresca ma che trae sapienza dall’ambiente naturale che lo circonda. Non c’è pianta, non c’è foglia, non c’è fiore, non c’è insetto, non c’è animale, non c’è sasso dell’Altipiano di cui non sappia raccontarci, con la vivacità e la suspense di una favola, vita morte miracoli. (Introduzione di Folco Portinari, XVI)

Era una mattina come questa, molto fredda, e con la brina che ogni giorno ingrossa i rami dei larici e degli abeti così da farli apparire come dei fantastici alberi di Natale. (35)

Alle sei di quella mattina le nostre striminzite colonne si misero in cammino contro la Grecia. Pioveva a dirotto, gli scarponi sprofondavano nel fango, gli automezzi e i muli proseguivano con grande fatica. E questo mentre a Firenze Mussolini e Ciano a colloquio con Hitler attendevano notizie di esaltante avanzata. (163)

Quando venne sera accendemmo i lumi a nafta e il treno penetrò nella notte del Nord passando foreste d’abeti curvati dalla neve per lande battute dal libero vento, sfiorando villaggi addormentati, portanto nel suo ventre uomini giovani e stranieri che andavano alla guerra. (228)

Il sole rinchiuso nel Picolit aveva sciolto ogni inverno; così, invece di ricordare le canzoni della naia gli recitai alcuni versi di Giacomo Noventa: “Un fià de vin bevùo tra amici, / Un fià de vin, / E ancora un fià de vin, amici, / No’ xè miga massa”. (237)

Ancora un passo. Non fatemi inciampare nei corpi di pietra dei compagni: fatemi arrivare in un luogo senza più guerre. (300)

… e in quel momento mi accorsi che le betulle nel bosco lì davanti al mio sguardo aprivano i rami primaverili a un tenerissimo verde senza l’ordine di nessuno. (472)

Il Lager avrebbe dovuto restare dietro le spalle, lontano; in una landa della Polonia. …
Camminavo da centinaia di chilometri e attorno restavano sempre queste cose: mi attorniavano come un abito. Reali, non di impressioni o di aria, e non riuscivo a liberarmene. …
La neve di queste ultime montagne, che avrebbero dovuto essere le mie, era ancora neve di steppa. (542)



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NewLibrary78 | Jul 22, 2023 |
Quando gli animali sorprendono gli umani con la loro magia.

Alcuni brani:
Questi cani possono essere bianchi e neri, o bianchi o neri, o fulvogrigi; hanno occhi verdiazzurri o marrone, orecchie appuntite e diritte, coda fioccosa portata alta; testa eretta, con le caratteristiche macchie come una cuffia sul capo, oppure a occhiale. Hanno sempre nomi di stelle o di costellazioni, e vanno con l’uomo nel silenzio del Grande Nord come le stelle da sempre vanno per i cieli. (16)

Venite! Venite a vedere: li’ in quello spiazzo c’e’ un capriolo appena nato. Venite ad aiutarmi! (47)

La mattina venne limpidissima che potevi contare gli alberi sulle creste dei monti lontani. (50)

Da sempre l’estate e’ per me la stagione meno appariscente e la piu’ neutra: e’ come se dopo l’esplosione della primavera e lo slancio della linfa per i vegetali e quello dell’amore per gli animali, succedesse una sosta, un riposo, una stanca meditazione. L’estate e’ anche povera di colori: il bosco e’ uniforme, i prati sono uniformi; l’aria, finita la fienagione, non ha profumi determinanti le ore della giornata; gli uccelli hanno quasi sospeso i loro canti; i suoni sono quelli violenti dei temporali o quelli rumorosi dei turisti. (68)

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NewLibrary78 | Hi ha 1 ressenya més | Jul 22, 2023 |

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