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Rebel Fire (Sherlock Holmes: The Legend…
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Rebel Fire (Sherlock Holmes: The Legend Begins) (edició 2012)

de Andrew Lane (Autor)

MembresRessenyesPopularitatValoració mitjanaMencions
3521856,028 (3.63)2
In 1868, teenaged Sherlock Holmes discovers that his American tutor is hunting a notorious killer who was supposedly killed by the United States government, but who is apparently alive and well in Surrey, England.
Membre:paranormalnovelist
Títol:Rebel Fire (Sherlock Holmes: The Legend Begins)
Autors:Andrew Lane (Autor)
Informació:Square Fish (2012), Edition: Reprint, 368 pages
Col·leccions:La teva biblioteca
Valoració:
Etiquetes:No n'hi ha cap

Detalls de l'obra

Rebel Fire (Sherlock Holmes: The Legend Begins) de Andrew Lane

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Enjoyable story but didn't hook me particularly. ( )
  zacchaeus | Dec 26, 2020 |
This is another good entry in the Young Sherlock Holmes series. It does well in adding to Sherlock's past and adding tidbits that tie into the canon Holmes.

It is a little weaker than Death Cloud, in my opinion. While I loved Sherlock discovering more about the United States, the Big Villain seemed more Bond-esque than what I expected in a Sherlock Holmes story. Still, in the heat of the reading, I accepted it and moved on, so it does work. It is only afterward that I thought, "What?"

Of all the passages in the book, I think I settled on this one as being my favorite:

I think there’s always danger, wherever you go. You can either ignore it, or you can wrap yourself in blankets so it doesn’t hurt you, or you can walk towards it and dare it to do its worst. If you do the first thing, then the danger takes you by surprise. If you do the second thing, then you spend all your time swaddled up in the dark, letting the world pass you by. The only logical course of action is to go towards the danger. The more you get used to it, the better you can deal with it.

If you like Sherlock Holmes, start with Death Cloud and then read this book. ( )
  Jean_Sexton | Nov 26, 2018 |
I quit. The narration is not nearly enough to get me past the plot holes and wacky coincidences. I wanted to like this. I really did try to like it, but it's just not helping me enough. I just do not at all like this series. ( )
  hopeevey | May 20, 2018 |
Young Sherlock Holmes is back in the sequel to Death Cloud with all of his friends: Virginia, Matty and Mr. Crowe. A kidnapping and an unexpected trip across the Atlantic to the United States brings them into a fight for their lives. If you like the recent movie and TV renditions of Sherlock Holmes, give this one a try. (U.S. edition is titled "Rebel Fire.")


Katie Z. / Marathon County Public Library
Find this book in our library catalog.
( )
  mcpl.wausau | Sep 25, 2017 |
È finalmente arrivato in libreria, il secondo romanzo della serie Young Sherlock Holmes di Andrew Lane, la prima serie per ragazzi, dedicata all’eterno personaggio di Sherlock Holmes, approvata dal dal Conan Doyle Literary Estate.

Come nel primo romanzo, Andrew Lane continua a interpretare i vari “indizi” lasciati da Conan Doyle nelle sue opere originarie per riunirli in queste intriganti rappresentazioni di un giovane detective in erba che, altrimenti, non avremmo mai avuto il piacere di conoscere.

Nel primo romanzo, Nube Mortale, avevamo avuto l’opportunità di conoscere il giovane Sherlock e di apprendere parte del background adolescenziale che gli avrebbe consentito di divenire uno degli investigatori più famosi di tutti i tempi.

Curioso, intelligente, simpatico, attento, coraggioso e avventato. Pochissimi di coloro che abbiano letto con attenzione i romanzi originari sarebbero mai potuti arrivare a ricollegare questa definizione al celebre Detective, eppure è questa la figura che ci presenta Lane. Un ragazzo ancora acerbo, benché fornito di una ragguardevole capacità logica-deduttiva, ma ancora incapace di sfruttarla appieno e, soprattutto, troppo impaziente.

Eppure, fra una pagina e l’altra, ecco che vediamo gettare i primi semi di un’educazione, o per meglio dire “addestramento”, che lo trasformerà negli anni in qualcosa di diverso, di migliore. O peggiore, a seconda delle opinioni.

Sherlock viene affidato a colui che sembra essere stato il suo mentore, il primo ad addestrare il ragazzo all’arte del raziocinio assoluto: Amyus Crowe.

Nel secondo romanzo ritroviamo Sherlock che, ancora ospite degli zii a Holmes Manor, aspetta con una certa mestizia l’imminente partenza del suo insegnante e della figlia per l’America, sua città natale. Sarà l’arrivo improvviso del fratello al Manor, un gruppo di latitanti americani dai piani sovversivi e il rapimento del migliore amico del ragazzo, Matty, che porterà l’inesperto investigatore ad attraversare l’oceano e ad approdare nello sconfinato Nuovo Mondo, terra degli yankee.

Nuove avventure si delineeranno all’orizzonte di Sherlock, che ritroverà a dover fare i conti con un paese a lui completamente sconosciuto, un amico in pericolo di vita e una caccia all’uomo in cui, questa volta, riveste il ruolo sia di preda che di cacciatore. Potrà un ragazzino sventare i piani di un risorto esercito confederato?



Ancora una volta Andrew Lane ci sorprende con la sua maestria e ci presenta uno Sherlock assolutamente IC (in characther) nonostante la sua unicità. È sempre più facile scorgere in questo ragazzino che gioca a fare l’adulto, gli ingredienti dell’uomo freddo, logico, impertinente, razionale ed unico che sarebbe diventato.

In “Fuoco Ribelle” è rilevante l’elemento “emozioni”, che tanto sembra stare a cuore a Conan Doyle quando si appresta a delineare la figura dell’investigatore (egli infatti è un uomo che vive tutta la sua esistenza affidandosi unicamente alla mente, e ritenendo i sentimenti come "qualcosa di inutilmente dannoso" [cit.]). Andrew Lane ci porta piano piano, infatti, a comprendere quale siano stati i fattori scatenanti della decisione, del giovane Sherlock, di rimpiazzare in modo così rigido la logica al sentimento, vedendolo come un intralcio e una debolezza.

Mycroft, invece, appare già più fuori canon (ovvero distante dal personaggio originario) con il suo continuo, anche se mai troppo lampante, affetto per Sherlock. Il Mycroft di Lane è troppo aperto con il fratello minore, troppo paterno e, soprattutto, troppo diretto nell’ammettere il suo affetto. Ci mancano le frasi enigmatiche dell’originale che sembra aver rappresentato, nonostante la rivalità, un altro importante pilastro nella vita di Sherlock.

L’avventura del giovane, ancora una volta, cattura e conquista i giovani lettori verso un’epoca storicamente diversa e assolutamente affascinante. I “cattivi” creati da Lane sono vagamente grotteschi, in questo caso, ma coinvolgenti dal punto di vista storico, dato che l’autore non dimentica di dare una rispolverata perfino alla guerra di secessione americana.

In definitiva un ottimo young adult, divertente e originale. Sicuramente accurato e intrigante, può arrivare a catturare anche un lettore più adulto, se attirato dal desiderio di comprendere e valutare la capacità di Lane di ricostruire, praticamente dai pochi cenni di Doyle, una delle figure più intriganti e affascinanti della letteratura internazionale. ( )
  Nasreen44 | Jun 8, 2017 |
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James Hillager thought he was hallucinating when he first saw the giant leech.
Citacions
Darreres paraules
Nota de desambiguació
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Published in Great Britain as Red Leech and in the U.S. as Rebel Fire.
Editor de l'editorial
Creadors de notes promocionals a la coberta
Llengua original
CDD/SMD canònics

Referències a aquesta obra en fonts externes.

Wikipedia en anglès (1)

In 1868, teenaged Sherlock Holmes discovers that his American tutor is hunting a notorious killer who was supposedly killed by the United States government, but who is apparently alive and well in Surrey, England.

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Descripció del llibre
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